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Test genetici prenatale per prevenire le malattie genetiche

La genetica prenatale sta cambiando il modo di vivere la gravidanza. Oggi, grazie ai test genetici prenatali non invasivi, è possibile conoscere molte informazioni sulla salute del feto senza rischi per la mamma o il bambino.

La genetica prenatale sta ridefinendo il modo di intendere la prevenzione in gravidanza. Per la prima volta, la medicina è in grado di osservare il DNA del feto attraverso un semplice prelievo di sangue materno, rendendo possibile una conoscenza precisa e non invasiva del suo stato di salute.
Questo cambiamento non riguarda solo la tecnologia, ma il significato stesso della cura: la possibilità di agire in anticipo, di comprendere con lucidità ciò che un tempo restava invisibile.

Ogni analisi diventa un dialogo tra scienza e vita, un passaggio che consente ai medici di offrire assistenza mirata e ai genitori di vivere la gravidanza con maggiore consapevolezza.
Non si tratta di predire, ma di capire; non di sostituire le emozioni, ma di integrarle con la conoscenza. In questo equilibrio tra fiducia e informazione si colloca la genetica prenatale moderna, uno strumento che trasforma la prevenzione in un gesto di responsabilità verso la nuova vita che sta nascendo.

Cosa sono le malattie genetiche e perché è importante conoscerle?

Ogni essere umano nasce con un patrimonio unico, inciso nel linguaggio del DNA.
In quelle sequenze di geni è custodita la storia di ciò che siamo e, talvolta, anche di ciò che potremmo trasmettere.

Le malattie genetiche nascono da piccole variazioni del codice che regola la crescita e il funzionamento delle cellule. Capire la differenza tra malattie ereditarie e de novo è il primo passo per comprendere la natura e il valore dei test genetici prenatali. Alcune sono ereditarie e passano da genitori a figli attraverso i cromosomi. Altre invece insorgono spontaneamente, per effetto di mutazioni che si verificano durante la formazione dell’embrione. In entrambi i casi, il risultato può essere un’anomalia che altera la produzione di una proteina, il metabolismo di una cellula o la struttura di un organo.

Oggi conosciamo migliaia di patologie di origine genetica: alcune molto rare, altre più diffuse come la fibrosi cistica, la distrofia muscolare di Duchenne o la talassemia. Il loro tratto comune è la possibilità di essere individuate in modo sempre più precoce, grazie ai progressi della biologia molecolare.

Comprendere la genetica non significa “prevedere il futuro”, ma leggere le informazioni che già esistono. Questo consente alla medicina di intervenire prima e alle famiglie di affrontare la gravidanza con maggiore consapevolezza. La conoscenza genetica è diventata dunque una nuova forma di prevenzione: non elimina il rischio, ma lo rende visibile, perché ciò che è visibile può essere compreso, gestito e accompagnato.

Prevenire è conoscere: la nuova frontiera della diagnosi prenatale

Per molto tempo la parola diagnosi ha evocato distanza e timore. Era un passaggio riservato solo ai casi complessi, da affrontare con cautela e con la paura di ciò che avrebbe potuto rivelare. Tuttavia, oggi la prospettiva è cambiata: la diagnosi prenatale non serve più solo a verificare un sospetto, bensì è un modo per conoscere in anticipo, con delicatezza e rispetto, ciò che fino a pochi anni fa restava invisibile.

Grazie ai progressi della genetica e della biologia molecolare, i medici possono osservare con estrema precisione il DNA del feto già dalle prime settimane di gravidanza, ricavando informazioni utili per comprendere se il suo sviluppo procede in modo armonico. Questa nuova forma di indagine non sostituisce l’ascolto o l’esperienza clinica, ma li completa, aggiungendo una dimensione di conoscenza oggettiva che aiuta a prendere decisioni consapevoli e a personalizzare la cura.

In passato, per ottenere dati sul patrimonio genetico del feto, era necessario ricorrere a procedure invasive come la villocentesi o l’amniocentesi, che comportavano un rischio – seppur minimo – di aborto. Oggi, invece, è possibile ottenere informazioni dettagliate sul DNA fetale attraverso un semplice prelievo di sangue materno, grazie a test di screening prenatale non invasivi, detti anche test NIPT (Non-Invasive Prenatal Testing).

Questa evoluzione ha trasformato la prevenzione in un gesto di equilibrio, un modo per unire la fiducia nel proprio percorso alla sicurezza della conoscenza scientifica. Non si tratta di “controllare tutto”, ma di capire meglio. Ma come funzionano, in concreto, i test di screening prenatale non invasivi?

Dallo screening cromosomico all’analisi del DNA: un salto generazionale nella conoscenza

Per decenni la medicina prenatale si è concentrata sull’osservazione dei cromosomi, cercando di individuare alterazioni visibili alla scala più grande: un cromosoma in più, uno in meno, una struttura anomala. Ad esempio, test come l’amniocentesi o la villocentesi, seguiti da analisi di cariotipo, hanno permesso di identificare anomalie come la trisomia 21 (sindrome di Down), la trisomia 18 o la 13, offrendo già allora una finestra di conoscenza straordinaria.

Oggi, però, sappiamo che molte malattie genetiche non dipendono dal numero dei cromosomi, bensì da piccole variazioni del DNA, mutazioni invisibili al microscopio, ma capaci di modificare in modo significativo il funzionamento di un gene. È proprio qui che la genetica moderna ha compiuto il suo salto: dal livello cromosomico a quello molecolare.

Grazie alle tecniche di Next Generation Sequencing (NGS), è possibile analizzare il DNA fetale libero nel sangue materno con una precisione prima impensabile. Questo significa passare da una mappa “a grandi linee” a una lettura dettagliata del genoma, capace di individuare anche mutazioni ereditarie o spontanee che influenzano lo sviluppo del bambino.

Ogni informazione può essere discussa con lo specialista e interpretata nel contesto clinico. La genetica, in questa nuova dimensione, non è più solo uno strumento diagnostico, bensì un linguaggio per leggere il presente. Ci consente di osservare ciò che accade con rispetto, senza invasività, ma con la profondità che solo la scienza può offrire.

Da questa evoluzione nascono i test prenatali di ultima generazione, capaci di ampliare la visione oltre le classiche anomalie cromosomiche e di fornire indicazioni genetiche più complete. Tra questi, GeneSafe® rappresenta uno degli esempi più avanzati: un test che unisce sicurezza, completezza e precisione, trasformando un semplice prelievo di sangue in una finestra sulla salute genetica del feto.

GeneSafe®: il test prenatale non invasivo che guarda al DNA del feto

Nella medicina moderna, ogni nuova scoperta nasce da un’esigenza concreta: conoscere di più, ma con meno invasività. È da questa esigenza che nasce GeneSafe®, un test prenatale di ultima generazione che permette di analizzare il DNA del feto attraverso un semplice prelievo di sangue materno.

Durante la gravidanza, minuscoli frammenti di DNA fetale circolano naturalmente nel sangue della madre. Grazie al sequenziamento di nuova generazione (NGS), è possibile analizzare questi frammenti e rilevare eventuali alterazioni genetiche, senza intervenire sul feto o sulla placenta. Il risultato è un approccio totalmente non invasivo, che elimina i rischi delle metodiche tradizionali e mantiene un’elevata accuratezza.

A differenza dei test più diffusi – che si limitano alle anomalie cromosomiche – GeneSafe® amplia lo sguardo fino al livello più intimo dell’informazione genetica. Riesce infatti a individuare le malattie causate da mutazioni geniche, sia ereditarie sia de novo, cioè insorte spontaneamente nel momento in cui il patrimonio genetico del bambino si forma.

In questo modo non si limita a verificare se “tutti i cromosomi sono al posto giusto”, ma osserva come funzionano i geni al loro interno, offrendo una conoscenza più profonda e personalizzata. La sua forza sta nel riuscire a coniugare sicurezza, precisione e completezza: tre valori che, fino a poco tempo fa, sembravano incompatibili nello stesso esame.

La tecnologia è importante, ma lo è anche il modo in cui viene utilizzata, con l’obiettivo di fornire risposte chiare, contestualizzate e prive di allarmismi. In questo ambito la conoscenza non crea ansia, ma restituisce tempo, lucidità e fiducia nelle scelte.

Come funziona GeneSafe®?

Durante la gravidanza, nel sangue materno circolano minuscole tracce del DNA del bambino chiamate DNA fetale libero (cell-free fetal DNA). Questi frammenti provengono dalla placenta e sono presenti già dalle prime settimane, aumentando progressivamente fino al parto. Il principio alla base del test è semplice ma rivoluzionario: analizzare il DNA fetale libero nel sangue materno per ottenere un quadro genetico completo del feto.

Dalla decima settimana di gestazione la quantità di DNA fetale nel sangue materno è sufficiente per l’analisi. Il test si esegue con un semplice prelievo di sangue, senza alcun rischio per madre e feto, e il campione viene poi analizzato con tecnologie NGS, che leggono miliardi di frammenti genetici per restituire un profilo preciso del feto.

In circa due settimane i genitori ricevono un quadro chiaro e personalizzato della salute genetica del bambino. Un gesto semplice che racchiude una complessità straordinaria: un prelievo di sangue che diventa un ponte tra scienza e vita.

Tre livelli di approfondimento per un’analisi su misura

Per adattarsi alle diverse esigenze, GeneSafe® offre tre livelli di analisi, ognuno con un grado diverso di approfondimento. Questi tre livelli rappresentano diversi gradi di screening genetico prenatale, tutti accomunati dallo stesso principio: conoscere rispettando.

Inherited: il primo livello

Il livello Inherited è pensato per individuare malattie genetiche a trasmissione ereditaria, cioè quelle che possono essere trasmesse dai genitori anche se nessuno dei due presenta sintomi. In concreto, permette di capire se il bambino ha ereditato varianti genetiche associate a patologie come fibrosi cistica, distrofie muscolari o talassemie.

Poter rilevare queste alterazioni già nelle prime settimane di gravidanza significa trasformare la prevenzione in consapevolezza, non in preoccupazione. Sapere, in questo caso, è un modo per proteggere con delicatezza.

De Novo: il secondo livello

Il livello De Novo rappresenta uno dei progressi più significativi della genetica prenatale. Analizza le mutazioni spontanee, ovvero non ereditate, che si verificano durante la formazione dell’embrione. Si tratta di variazioni casuali, oggi considerate una delle principali cause di alcune malattie genetiche rare.

La loro incidenza può aumentare con l’età paterna; pertanto, individuarle attraverso un test non invasivo significa ampliare la conoscenza clinica senza aggiungere rischi, fornendo un’informazione preziosa per la salute del bambino.

Completed: il terzo livello

Il livello Completed unisce le due prospettive – inherited e de novo offrendo una visione completa e integrata del profilo genetico fetale. È la scelta di chi desidera una valutazione approfondita, basata su tecnologie in grado di esaminare entrambe le dimensioni della trasmissione genetica in un’unica analisi.

In sintesi, i tre livelli non rappresentano test di importanza diversa, ma tre modi complementari di leggere lo stesso linguaggio biologico.

Affidabilità e vantaggi di GeneSafe®

Dietro la semplicità di un prelievo di sangue si nasconde una tecnologia estremamente sofisticata. L’affidabilità del test supera il 99%, un valore che colloca GeneSafe® tra gli strumenti più solidi della medicina prenatale non invasiva. Ciò significa che, in quasi tutti i casi, le informazioni ottenute sono talmente chiare da rendere superflue procedure diagnostiche aggiuntive.

Invece, quando serve un approfondimento, il programma OrizzonteNascita di Eurofins Genoma offre un percorso di verifica completo, che include la possibilità di effettuare una villocentesi o un’amniocentesi gratuitamente nei centri convenzionati.

Ma la sicurezza di GeneSafe® non riguarda solo la precisione dei risultati, bensì anche l’esperienza complessiva del test. Essendo completamente non invasivo, elimina ogni rischio fisico per la madre e per il feto e riduce anche quello emotivo, perché il percorso può essere affrontato con calma, senza timore o ansie. Un ulteriore vantaggio è la rapidità: i risultati vengono consegnati in media entro dieci giorni lavorativi, un tempo che consente di agire presto, quando la gravidanza è ancora nelle prime fasi e ogni decisione resta aperta.

Oltre alla tecnologia, ciò che distingue il test GeneSafe® è l’attenzione alla persona. Ogni analisi prevede un controllo gratuito dei risultati e, in caso di esito non ottenibile, un rimborso totale. Questo approccio riflette la visione etica di Eurofins Genoma: non solo analizzare, ma accompagnare ogni coppia nel proprio percorso di conoscenza.

Quando può essere utile eseguire GeneSafe®?

GeneSafe® è indicato in diverse situazioni:

  • in qualsiasi tipo di gravidanza, naturale o ottenuta tramite procreazione medicalmente assistita;
  • nelle coppie in cui il partner maschile ha più di 40 anni, poiché con l’età paterna aumenta la probabilità di mutazioni spontanee;
  • in presenza di controindicazioni alle indagini invasive, come placenta previa o rischio emorragico;
  • nelle gravidanze gemellari, dove le opzioni diagnostiche sono spesso limitate.

In ogni caso, lo scopo resta lo stesso: offrire conoscenza per restituire serenità e permettere ai futuri genitori di prendere decisioni informate insieme al proprio medico.

Il valore della prevenzione genetica in gravidanza

La conoscenza non toglie spazio all’emozione, la amplifica. Ogni informazione che la scienza mette a disposizione non serve a diminuire la meraviglia della vita, ma a custodirla con maggiore attenzione. Nel campo della genetica prenatale, questo principio assume un valore ancora più profondo.

Scegliere di eseguire un test genetico come GeneSafe® significa prendersi il tempo di comprendere, ascoltare e pianificare con consapevolezza. Non è un percorso obbligato, ma una possibilità che la ricerca offre a chi desidera affrontare la gravidanza con uno sguardo più ampio, che unisce la fiducia nel proprio corpo alla precisione della scienza.

A volte, conoscere in anticipo permette di preparare interventi mirati o assistenze specialistiche già al momento della nascita. Altre volte consente semplicemente di vivere la gravidanza con maggiore tranquillità, sapendo di aver fatto tutto il possibile per garantire al bambino le migliori condizioni di salute. In ogni caso, la finalità resta la stessa: dare alla nuova vita il miglior inizio possibile.

Quando scienza e consapevolezza camminano insieme, la gravidanza diventa un tempo di comprensione, non solo di attesa. In questo incontro tra conoscenza e vita, la prevenzione genetica si trasforma in un autentico atto d’amore, capace di coniugare scienza e sensibilità.

Eurofins Genoma consiglia i seguenti test

Genesafe® è un esame prenatale non invasivo che rileva malattie genetiche sia trasmesse dai genitori sia non ereditarie, analizzando il DNA estratto da un campione di sangue materno.

Perché scegliere noi

Da oltre 20 anni, Eurofins Genoma è un centro d'eccellenza nel settore della genetica e della biologia molecolare. Siamo un’azienda attiva nella ricerca e vantiamo conoscenze ed esperienza notevoli nel settore.

I nostri laboratori, realizzati all’interno di strutture moderne e high tech, sono caratterizzati da dotazioni strumentali e tecnologiche avanzate, e da standard qualitativi elevati.

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Oltre 20 anni di esperienza
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